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Tra palco e realtà

Abbiamo facce che non conosciamo,
ce le mettete voi in faccia pian piano.

Eh,già. Un raduno di bloggers è una cosa complicata. Specie se con alcuni di loro lavori giornalmente a quel miracolo del web che si chiama Tocqueville. Centinaia di mail, di scambi di opinioni, di commenti, ecc. Senza essersi mai visti, senza essersi mai stretti la mano.

E così capita che Venerdì 17 sia un’occasione propizia per questo. E capita pure che scopri di aver collaborato con gente meravigliosa.
E’ stata una serata spettacolare.

In poche ore ho conosciuto dal vivo la mia adorata e adorabile cuginetta, i 2 fantastici gemelli, Daniele (il mio maestro di relazioni internazionali) , il sindaco(grandissimo), il direttore (splendido), Barbara e Stefano (stupendi).

E poi i ragazzi con cui avevo già un rapporto (virtuale) un pò più stretto: Domenico (che non ho picchiato, mi sta troppo simpatico), Francesco (con cui abbiamo condiviso la camera, i giri di negroni e le serate romane), Kagliostro (che ci ha portato in giro per la capitale, un vero Cicerone).

Come dimenticare l’arrivo di Abr (proprio come me lo immaginavo,sto rovigotto…scherzo!!), lo splendido intervento di Calamity (a cui assicuro mi taglierò i capelli quanto prima), la splendida compagnia di Ventinove Settembre, John Christian Falkenberg, Eretico, Jinzo e Jimmomo.
Il piacere (raro in questi tempi di mediocrità galoppante) di ascoltare discorsi coraggiosi e innovativi come quelli di MarioSechi, dell’Anarca, di Marco Taradash.

Niente da fare, è stata una serata indimenticabile. Avrò sicuramente dimenticato qualcuno. Dimenticato qui, in questo post, perchè certe persone non si dimenticano mica.
Gli si vuole bene e basta.

E ce l’abbiamo qualche speranza
forse qualcuno ci ricorderà.
E non soltanto per le canzoni
per le parole o per la musica