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Sugarfree Carolina

Quello che si è svolto questa notte a New York è stato un draft stranissimo. Indecifrabile, sotto molti aspetti: talento livellato, squadre che fino all’ultimo non sapevano chi scegliere (col solito grande dilemma: scegliere comunque il più forte  o prendere qualcuno che risulta utile subito). Alla fine Bargnani si è preso la prima assoluta (primo europeo a riuscire nell’impresa) ma i nostri occhi erano puntati sulla “war room” dei Bobcats, Charlotte, North Carolina (mia patria elettiva). Quando uscirono le griglie del draft avevo posato gli occhi su Adam Morrison: guardia/ala da Gonzaga University, gran realizzatore e ottimo tiratore in uscita dai blocchi. Pochi dubbi sul talento, sulle mani dolcissime e sui piedi velocissimi. Il problemi erano tre:difesa, concentrazione e tenuta fisica. Si,i problemi fisici sono stati fondamentali e sono stati il principale argomento “contro” questo ragazzo bianco dall’aria un pò naif. Adam Morrison è,infatti, diabetico. Capita spesso che durante le partite chiami un time-out per sottoporsi al controllo dell’insulina. A livello nba queste cose contano: ottantadue partite da giocare in regular season e la tensione sempre altissima ti fanno credere che forse uno con questi problemi rischia di non esplodere mai. Ma nel North Carolina si respira ottimismo a pieni polmoni ultimamente: Michael Jordan ha appena acquistato un’importante quota azionaria del team e sembra vicino il ritorno a casa di Larry Brown come head coach. E allora la fiche è finita su Adam. Chissenefrega dei problemi di salute, questo è un talento vero. Sarà una Charlotte senza zucchero ma con tantissima adrenalina. Sugarfree,appunto. Ma non per questo meno sweet.     Peccato non abitare vicini (stiamo solo ai due estremi della penisola), ma noi il draft lo abbiamo seguito in diretta. Sempre più grandi! 😉