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Labour (and Welfare to Work) isn’t working

Per anni ci hanno raccontato che noi del mondo del lavoro non avevamo capito niente. Prima è stato il turno del modello britannico (welfare to work) poi di quello danese, poi di nuovo di quello britannico. In parole povere: più ammortizzatori sociali, più sostegno al reddito, insomma più Stato. Io,in moltissimi casi, ho cercato di spiegare perchè era necessario meno Stato e più mercato nel mondo del lavoro e che più mercato non significa meno tutele ma più opportunità. Le parole d’ordine di Marco Biagi furono “occupabilità” e “inclusività“, cioè un miglior incontro da domanda e offerta. La risposta che ci è quasi sempre stata data è stata che il modello per coniugare esigenze di tutela e apertura al mercato era quello del new labour britannico. Ora,finalmente, ci spiegano che non era vero niente. Io dico che qualcuno deve farci un paio di riflessioni e deve ammettere una volta per tutte che la nostra legge sul mercato del lavoro non sarà perfetta ma è la miglior legge europea nel peggior mercato del continente. Trovate tutto qui, su “The Business”.