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L’Italia siamo noi

Si è messo pure a piovere, in questa giornata vicentina che consacra la ritrovata unità tra Fini e Berlusconi e dissipa ogni dubbio su chi sia il leader di questa coalizione.Silvio Berlusconi è accolto da un boato appena mette piede in una piazza dei Signori stracolma (gente arrampicata ovunque). Noi da perfetti privilegiati eravamo nella zona vip e ci siamo gustati il clima di coesione che c’è tra la base del centrodestra nel nordest: non esistono leghisti, forzisti,aennini. C’è solo un grande popolo che chiede ai suoi leader meno tasse e più libertà, meno fronzoli politici e più azione unitaria. Sono le tasse ad unire tutta questa gente e questi politici: meno tasse, ovunque. Per le famiglie, le imprese, gli operai. Meno tasse per essere più liberi, meno tasse per non sentire il fiato dello Stato sul collo. C’è il nordest produttivo oggi in piazza,quello che non si rassegna a veder tassata anche l’aria che respira, quello che vuole contare nelle istituzioni e non solo nelle statistiche della produttività. Quello che vuole, orgogliosamente, rivendicare il ruolo che gli spetta. Un ruolo di rilievo in un’Italia diversa, più libera e attenta alle esigenze dei suoi cittadini, con meno stato e più individuo. Un’Italia che riparte da qui, da Vicenza: quell’Italia siamo noi.     Trackbacked to: http://ideazione.blogspot.com/2006/10/early-weekend-open-must-read-list.html Le foto sono mie, le ragazze (purtroppo) non sono mie. Ma vi assicuro che erano davvero da sposare con quella maglietta “Silvio ci manchi”.