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USA 2008 – 37. Oregon


OREGON (7)
Popolazione: 3.747.455 (27°)
Capitale: Salem (152.290; metro area: 378.570)
Città più grande: Portland (568.380; metro area: circa 2.000.000)
Governatore: Ted Kulongoski (D)
Senato: Ron Wyden (D); Gordon Smith (R)
Camera: GOP 1 DEM 4 – David Wu (D); Greg Walden (R); Earl Blumenauer (D); Pete DeFazio (D); Darlene Hooley (D)

L’Oregon è il 14° stato meno conservatore degli Stati Uniti. Nel 2004, il voto per il candidato repubblicano è stato del 6.6% inferiore alla media nazionale e negli ultimi anni il trend è favorevole al partito democratico. L’Oregon è stato una roccaforte repubblicana fino all’era-Roosevelt. Nelle 18 elezioni presidenziali che si sono svolte dal 1860 al 1928, infatti, soltanto due democratici (Horatio Seymour nel 1868, per meno di 200 voti, e Woodrow Wilson nel 1912) sono riusciti a conquistare gli electoral votes dello stato. Dopo quattro vittorie consecutive di FDR (le ultime due molto faticose), il Beaver State ha continuato a votare per il GOP fino al 1984 – con la sola eccezione del landslide di Johnson nel 1964. Ecco la serie repubblicana: Dewey nel 1948 (+3%); Eisenhower nel 1952 (+22%) e nel 1956 (+11%); Nixon nel 1960 (+5%), nel 1968 (+6%) e nel 1972 (+10%); Ford nel 1976 (+0.1%) ; Reagan nel 1980 (+10%) e nel 1984 (+12%). Con vittoria di Dukakis su Bush Sr. del 1988 (+5%), però, l’Oregon si è spostato nella colonna dei blue states. E non si è più mosso: Clinton nel 1992 (+10%) e nel 1996 (+8%); Gore nel 2000 (+0.5%); Kerry nel 2004 (+4%).

Nel ciclo elettorale 2008, McCain è sembrato (vagamente) competitivo soltanto tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, oltre che nei giorni immediatamente successivi alla convention repubblicana e alla scelta di Sarah Palin come candidato alla vicepresidenza. E’ stata una speranza fugace, però, visto che ormai da un mese non esce più un sondaggio con un distacco di Obama inferiore alla doppia cifra. L’attuale media RCP registra un vantaggio per il candidato democratico appena al di sotto dei 15 punti percentuali. Il sistema di voto dello stato, poi, integralmente “postale”, permette al candidato con il migliore ground-game di sapere in anticipo in quali zone investire risorse per stimolare l’affluenza. E non c’è dubbio che, sopratutto nelle aree ubane, i democratici siano organizzati meglio dei repubblicani. Più che guardare alla sorte dell’Oregon alle presidenziali, insomma, il GOP farebbe meglio a concentrarsi sul seggio senatoriale di Gordon Smith, che è pericolosamente impegnato in un testa-a-testa con lo sfidante democratico Jeff Merkley.


La base dei consensi democratici è in larga parte concentrata nelle zone urbane della Willamette Valley. Nel 2004, nella sola contea di Portland (Multnomah County), Kerry ha accumulato oltre 150mila voti di vantaggio su Bush. Nell’intero stato, il distacco è stato inferiore agli 80mila voti. Lo schema è quello che abbiamo già visto già molte volte. I democratici conquistano la maggioranza in sole 8 contee su 36, mentre i due terzi dello stato (a est delle Cascade Mountains) votano in massa per il GOP. Le contee democratiche, però, sono quelle più popolose. E il numero di voti accumulato nelle città e sufficiente a superare quelli raccolti dai repubblicani nelle aree rurali e suburbane. E’ interessante notare, infine, come il Beaver State sia contemporaneamente molto liberal e molto conservatore. Un esempio per tutti: la percentuale di possessori di armi da fuoco (circa il 40% in totale) varia moltissimo tra le contee urbane e quelle rurali. In pratica, sotto il profilo del comportamento elettorale, l’Oregon sono due stati in uno, uno blu e uno rosso. Ma i suoi electoral votes vanno tutti a quello blu.

Il Beaver State è DEM Solid e non ci sono speranze (per il GOP) che possa assumere una sfumatura più tenue. Malgrado il suo dominio nei due terzi orientali dello stato (in pratica, il 2° distretto del Congresso), l’alta percentuale di veterani, la bassa percentuale di minoranze etniche e addirittura un lieve vantaggio nel party id (almeno nel 2004), McCain si deve rassegnare: altri 7 electoral votes per il partito democratico.

Nota: da oggi, su questo blog, Grant County sarà chiamata Gab County 🙂