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Spincon per Notapolitica.it [11 novembre 2009]

In un’ipotesi di corsa a tre Berlusconi-Bersani-Casini per la Presidenza del Consiglio, gli italiani sceglierebbero ancora il Cav. Secondo il sondaggio effettuato da Spincon per Notapolitica, infatti, il Premier sarebbe accreditato del 47% dei consensi degli italiani. Dodici punti indietro (con un distacco invariato rispetto all’ ultimo sondaggio) il leader del Pd, mentre si ferma al 10% la corsa di Pierferdinando Casini come possibile candidato solitario. Un risultato, quello del leader dell’Udc, che raccoglie comunque un numero di consensi nettamente superiore rispetto a quello del suo partito e che finisce per portar via voti, trasversalmente, a entrambi gli schieramenti.

L’8% di elettori, invece, non sceglie nessuno dei tre e sarà  su questi indecisi che gli schieramenti si daranno battaglia anche in vista delle prossime regionali. Abbastanza stabile la situazione dei partiti, con le due formazioni più importanti (PDL e PD) che perdono rispettivamente 1.1 e 0.8 punti percentuali rispetto al sondaggio Spincon della settimana scorsa e vedono il partito di Berlusconi e Fini fermarsi al 37.8%, mentre il neosegretario Bersani riporta il Pd sotto quota 29, al 28,6%.

In ottima forma l’Udc che, complice anche la scelta di questi giorni dei rutelliani, guadagna un punto percentuale e si avvicina moltissimo al 7% con un dato in costante crescita negli ultimi giorni. Un possibile polo centrista che vedesse aggregati Casini, Rutelli e magari l’MPA di Lombardo potrebbe agevolmente sfondare il muro psicologico del 10% e diventare la terza forza politica nazionale dietro PDL e PD.

In lieve calo la Lega Nord (10.7%, meno 0.3%) che perde qualche posizione in Emilia Romagna e Liguria, ma si conferma partito fortissimo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Piemonte. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro (6.4%, meno 0.3%) cede ancora qualche decimo di punto e sembra ormai assestarsi attorno al 6%. In salita La Destra (1.6%, più 0.3%)e Radicali (1.5%, più 0.3%) mentre sostanzialmente stabili Comunisti (2%), Sinistra e Libertà  (1.9%) e Verdi (0.2%).