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La rivolta

Chiamatelo Tea Party all’italiana o rivolta della libertà, il tema politico della candidatura di Renata Polverini alla Regione Lazio è che a buona parte del centrodestra non piace. E questa volta sembra essere un pensiero decisamente trasversale: il radicale Jimmomo, il liberista Lakeside, il conservatore Giova sembrano tutti allinearsi in un fontre contrario alla candidata preferita da Gianfranco Fini. Tutti impazziti? Forse no. Forse semplicemente questo partito, abituato a calare dall’alto qualsiasi scelta, rischia di scontrarsi con una realtà per una volta più complessa del rassicurante sorriso di Silvio Berlusconi. E non basterà Silvio Berlusconi a garantire sulla candidatura di questa sindacalista figlia di una politica di sinistra, amica più della Cgil che delle partite Iva e candidata sulla base degli ottimi risultati ottenuti alla guida di un sindacato di cui si ostina a non voler fornire i numeri veri. Update/1: Jean, Mai votato comunista