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Quattro anni di Dave

Oggi si vota. Comunque vada si chiude un ciclo importante per David Cameron ed è una nuova ripartenza anche per noi che da questo blog abbiamo cercato molto modestamente di raccontarvelo. Ci sarebbero migliaia di momenti, frammenti, foto da collezionare e mettere lì in bella mostra per raccontare questi quattro anni di rincorsa a Downing Street. Ma ci sono due attimi che voglio ricordare perché ero lì a godermeli dal vivo e l’emozione è stata molta: la convention di Bournemouth e quella di Blackpool. Arrivate entrambe in due momenti difficili per il Partito Conservatore e con il suo leader criticato da una rumorosa minoranza interna, sono state a modo loro il segno distintivo del cameronismo. Eterodosso, mai banale, capace di uscire a testa alta da ogni situazione complicata e con il gusto dei messaggi semplici nonostante l’accusa di essere sofisticato. E’ stata una cavalcata lunga, ma non c’ha stancato: big society, social responsibility, the best is yet to come, we are ready Mr. Brown, stand up and fight. Slogan, parole, headlines che per noi hanno rappresentato il sogno di una destra moderna e migliore di quella in cui viviamo tutti i giorni. Una destra capace di volare alto e di stringere mani, di disegnare scenari e risolvere problemi. Una destra all’altezza della più antica democrazia del mondo. Grazie Dave, comunque vada.