Usa 2010 – Round-Up

– Il tasso di disoccupazione Usa resta inchiodato al 9.6% (95mila posti di lavoro in fumo: peggio delle previsioni). Con l’ultimo sondaggio CBS News, invece, il distacco dei democratici dal GOP nel generic congressional ballot sale al 5.7%.

– Da qualche giorno il trend negativo di Dino Rossi (R) nella corsa al seggio senatoriale di Washinton State sembra essersi invertito. Nell’ultimo sondaggio Rasmussen, Rossi conduce di 3 punti percentuali su Patty Murray (49-46). Adesso, nella media RCP, la Murray è davanti soltanto dello 0.5%. Lo stato, insieme a Nevada e Illinois, è uno dei tre toss-up di Pollster.com. E i repubblicani devono vincerli tutti e tre se vogliono arrivare a quota 51 al Senato. 

– In un sondaggio (indipendente) effettuato da Rossman/Team TelCom per il 15° distretto del Michigan (MI-15), il dean democratico della Camera – John Dingell – è sotto di quattro punti percentuali nei confronti dello sfidante repubblicano Rob Steele (44-40). L’unico altro sondaggio disponibile per questo distretto, in cui Nate Silver assegna il 100% di probabilità  di vittoria ai democratici, risale alla metà  di settembre ( Detroit News) e vede Dingell in vantaggio di 19 punti (30-49).

– Secondo il modello di previsione elaborato da Nate Silver per Fivethirtyeight, il GOP ha attualmente il 24% di probabilità  di controllare il Senato dopo le elezioni di mid-term, contro il 22% della scorsa settimana e il 15% di quella precedente.

– In una delle più patetiche dichiarazioni rilasciate in tutta la campagna elettorale, David Plouffe tenta (senza troppo riuscirci) il trucco più vecchio della preistoria politica. So much for the change…

– Memo per tutti quelli convinti che la politica italiana sia “sporca” e che… «certe cose in America non succederebbero mai». Re-think about it. Commenti su Breitbart.tv, Politics Daily, GayPatriot, Ben Smith’s Blog, Theblogprof, Big Journalism, Riehl World View, MyFox DC, Calbuzz, Liberty Pundits Blog, The Page, Left Coast Rebel, POWIP, Sara in italy, HotAirPundit

Si moltiplicano le voci su un possibile ritiro del democratico Kendrick Meek dalla corsa per il Senato in Florida, per favorire la candidatura “indipendente” di Charlie Crist contro il repubblicano Mark Rubio. àˆ un segno palese del panico che serpeggia a Obamalandia. Al momento, nella media RCP, Rubio è a +10.5% su Crist e a +22.2% su Meek. Commenti: Wall Street Journal, Hot Air, The Reid Report, JustOneMinute, YID With LID, Post on Politics, Saint Petersblog, Sun-Sentinel e George’s Bottom Line