Asfaltato

Quanto a ciò che è «nuovo» e ciò che è «vecchio»: certo, se per esempio il presidente della Camera avesse continuato a predicare la necessità del presidenzialismo con la forza e l’insistenza con cui l’ha fatto per tanto tempo, a nessuno oggi verrebbe in mente di collocarlo tra i custodi delle regole, dei tic e dei tabù della prima Repubblica. Ma non mi pare proprio che l’abbia fatto o che lo stia facendo. All’opposto, gli ammonimenti di inamidato buonismo e i precetti politicamente corretti che va dispensando regolarmente lo stanno rendendo degno – se lo lasci dire – del miglior Scalfaro d’annata. Ernesto Galli della Loggia su Gianfranco Fini