Mediatico Giudiziario

Nel 1995, per esempio, entra in Forza Italia, Giovanni Mercadante, senza che nessuno dica niente sulla sua stretta parentela con il boss di Prizzi (legato a Provenzano), Tommaso Cannella. Il risultato è che Mercadante passa dal comune alla regione e infine approda nelle patrie galere.
Meno male che Silvio c’è – Peter Gomez, Il Fatto Quotidiano

Chissà se han saputo che il 27 gennaio, mentre cianciavano a ruota libera, la II sezione del Tribunale di Palermo consacrava per la prima volta l’attendibilità del ‘dichiarante’ nelle motivazioni della condanna a 10 anni e 8 mesi per mafia dell’ex deputato regionale forzista Giovanni Mercadante. Contro di lui, fra gli altri, ha testimoniato Ciancimino jr. in veste di depositario dei segreti paterni.
Ciancimino, ma quali ciance – Marco Travaglio, L’Espresso

Molti, troppi, parlano senza conoscere nulla degli atti processuali. Al momento solo un tribunale, quello che ha processato l’onorevole Giovanni Mercadante, ha motivato con una sentenza le sue considerazioni sul teste Ciancimino che aveva ascoltato in pubblica udienza. Quella sentenza definisce Ciancimino “prezioso testimone diretto dei rapporti tra il padre Vito, Bernardo Provenzano, e esponenti del mondo politico e istituzionale”.
La politica aiuta la mafia – Umberto Lucentini, L’Espresso

Dichiarazioni pesanti, appunto. E va sottolineato che Ciancimino junior  è già stato riconosciuto “testimone di giustizia attendibile” dai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo, nelle motivazioni della sentenza con cui hanno condannato per mafia l’ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante.
Ciancimino Junior è credibile – L’Espresso

Ma spulciando i “pizzini” di Provenzano si scopre un interesse a 360 gradi di Cosa Nostra. Boss che si rivolgono al padrino per il trasferimento di un medico; richieste di infermieri entrati in politica e legati al deputato regionale Giovanni Mercadante, anche lui medico sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa. In ogni provincia ci sono camici bianchi pronti a prestare la loro opera, professionale e non: nascondere le armi, portare un “pizzino”, offrire ospitalità o fornire un cellulare con utenza “pulita”.
I camici bianchi di Provenzano – Marcello Bellia, L’Espresso

Per il gip che, nel 2006, ne ordinò l’arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di “una Cosa sua”, più che di Cosa Nostra. Un’espressione che dà l’idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante .
Mafia, 10 anni a Mercadante – La Repubblica

Ed è fra i padiglioni del Civico, ancora, che si è compiuta la parabola dell’ ex parlamentare forzista Giovanni Mercadante, primario di Radiologia grazie all’ aiuto dei boss (secondo i pm).
Il mega ospedale tra politica e affari – Emanuele Lauria, La Repubblica

Dopo quasi sei anni di custodia cautelare – tra carcere e arresti domiciliari – e una condanna per associazione mafiosa, la corte d’appello di Palermo – presidente Biagio Insacco – riscrive la storia dell’ex deputato regionale, mandandolo assolto e ordinando la revoca dei domiciliari a cui era sottoposto.
Assolto l’ex deputato Fi Mercadante – Corriere della Sera

Lo hanno assolto perché il fatto non sussiste. Ma lui, tra galera e giornali, ha già ampiamente scontato la sua pena. Piccolo memorandum per i privi di coraggio (anche a destra): questo è il sistema schizofrenico che state difendendo.