In difesa di Steve

Prima che leggiate questo articolo devo fare alcune premesse: per me Apple è un’esperienza mistico-religiosa, per me Steve Jobs non può essere un ladro di idee perché è lui stesso ad essere un’idea personificata. Quest’ultima cosa trova proprio conferma nell’articolo citato dal buon Andrea a proposito della top ten dei flop tecnologici dato che sbaglia solo chi prova ad innovare qualcosa e non chi si limita, nella maggior parte dei casi, ad accettare un suggerimento.

Ma, proprio a questo riguardo, se vogliamo a discutere delle cose che sarebbero state copiate dalla Apple a Microsoft ci accorgeremo come esse siano soprattuto dei meri orpelli grafici (resi però in modo molto migliore rispetto agli originali). Tant’è che nell’articolo citato da Andrea l’unica idea di un certo valore sottratta a Windows sarebbe “Time Machine”. Andiamo però a leggere la motivazione che ne da il sito stesso: Apple didn’t steal Time Machine from Windows — just the concept of including backup capability with the operating system. Time Machine is far easier to use and than the Backup and Restore utility in Windows 7, and some would say, more flexible. But Windows had backup first.

Ecco quindi spiegato in poche parole perché la Apple ha successo: rende più facile da usare e più gratificante un prodotto o una funzione, che sotto altri sistemi operativi può arrivare ad essere inavvicinabile nella migliore delle ipotesi.

Mentre, se date un’occhiata a quello che Redmond ha copiato da Cupertino troverete cose molto più sostanziali come Exposé, File Previews, Widgets, Sticky Notes, l’integrazione dei feed Rss in un browser ecc… Quindi come potete constatare il paragone è molto impari.

Ma veniamo adesso alla questione dell’iPhone e del jailbreaking. Questo non è un argomento di facile soluzione perché anche tra gli utenti Apple è una questione molto dibattuta e ognuno ha la propria teoria al riguardo. Personalmente sono un felice possessore di iPhone da ormai quasi tre anni e non posso che dirmi soddisfatto dell’esperienza tant’è che non ho mai sentito il bisogno di jailbrekkare il mio apparecchio.

Anche perché questa non è un’operazione a rischio zero ed inoltre le prestazioni stesse dell’iPhone, a seconda di quante cose si vanno a installare e modificare, tendono a peggiorare. Cosa che non succede se non lo si “libera” dalla sua prigione dorata.

Sul caso specifico della sincronizzazione tramite wi-fi credo che Chris Hughes non possa vantare pretese di copyright sull’idea dato che da ormai molto tempo si “rumoreggiava” che questa sarebbe stata una modifica prima o poi introdotta dagli ingegneri di Cupertino e visto anche come sia riuscito a fare soldi attraverso un prodotto della Apple stessa la quale, al contrario di lui, implementerà questa “innovazione” in modo gratuito nel prossimo aggiornamento di iOS.

Dopo tutto questo devo però aggiungere, anche se forse a questo punto non ci crederete, che non sono un FanBoy, per me la Apple non è la via, la verità e la vita, non è infallibile e non è esente da critiche e scelte discutibili, ma è “solo” un’azienda con un’idea vincente che sforna prodotti che funzionano e con a capo un uomo come Steve Jobs dal quale avrò sempre qualcosa da imparare.

E qui torno a vestire i panni del partigiano della Mela perché una persona che pronuncia parole come queste non potrà che avere sempre la mia stima incondizionata. Ogni volta che leggo quel discorso non mi vergogno di dire che mi trovo sempre con gli occhi lucidi nonostante siano ormai decine e decine le volte che ho letto e riletto quelle frasi.

Mi dispiace, ma ogni volta che Steve sale sul palco a presentare qualcosa di nuovo, ed ogni volta è sempre più esile, non posso far finta di niente, non posso far finta che quelle parole non siano stare pronunciate e non riesco proprio a giudicare quello di cui si sta parlando solo come un semplice ammasso di plastica, carbonio e schermi multi-touch.

Con lo stesso immutato affetto per Andrea.

iFilippo.