Dubliner/4

Andare a Dublino e non visitare la fabbrica della Guinness è come andare a Roma e non passare per il Vaticano. Lo fanno in molti, ma è un vero peccato.  Nelle stesse stanze in cui Arthur Guinness pensò il vero oro nero, gli eredi societari del buon Arth si inventano un percorso espositivo davvero stupendo.  Cesti di orzo tostato, vetrine di luppolo, lievito in bella vista e cascate d’acqua: con questi quattro elementi viene prodotta la Guinness e gli irlandesi te li mostrano tutti e te li lasciano annusare, toccare,  sentire.  Una voce registrata su una specie di walkie-talkie ti racconta tutte le vicende che hanno fatto grande la birra più amata nel mondo e la visita si chiude in bellezza , con una pinta offerta al settimo piano dello stabile, nel bellissimo Gravity Bar.  Fuori dalla fabbrica e nelle vie adiacenti, un piacevole odore di orzo tostato vi dà il benvenuto nel fantastico mondo Guinness. O l’arrivederci, dipende dai punti di vista.

Per arrivare alla Guinness Storehouse dal centro di Dublino si possono prendere un sacco di mezzi pubblici. Noi, però, preferiamo muoverci a piedi e così capita che ci imbattiamo in un pittoresco Cafè con tavolini sulla strada e interni color pastello. Si chiama Cafè Erie e non ne trovate traccia su internet. Ci sono sedie colorate, divanetti a quadri e tavoli in legno chiaro. Da provare assolutamente i Muffins: grandi più della tazza di caffè nero (molto buono) e di almeno dieci gusti diversi. Non c’è un muffin uguale all’altro: anche quelli al cioccolato (i più comuni) hanno ognuno una glassa differente. Noi ce ne siamo presi uno al gusto Snickers e uno al cioccolato nero e bianco. Promossi a pieni voti.

Sempre in tema di simboli c’è la Cattedrale di San Patrizio. C’è molto poco da dire, è un posto da visitare perché l’Irlanda è in buona parte la storia di questo evangelizzatore scaccia-serpenti. Ci trovate la tomba di Swift, che di questa cattedrale è stato decano e un fornitissimo shop pieno di gadgets a metà tra il sacro e il profano.

Quello che di (profanissimo) non potete proprio perdere a Dublino è un pub che si chiama Porterhouse. Batte qualsiasi altro posto visto fino ad oggi. La birra è prodotta in casa e i titolari si vantano di aver vinto per due anni di fila il premio come migliore stout mondiale davanti a…Arthur Guinness. Non è lesa maestà, perché la birra scura che servono qui (Oyster Stout) è davvero eccellente. Più leggera della Guinness (che comunque ha una schiuma ancora migliore) e pensata per essere degustata come accompagnamento alle ostriche, non sfigura nemmeno vicino al nostro Smokey Burger. E qui dobbiamo aprire un capitolo a parte. Fino ad oggi l’hamburger migliore mai assaggiato è stato quello di Five Guys in Virginia. Qui andiamo oltre, decisamente una spanna sopra, con un retrogusto affumicato che fa impallidire gli anemici hamburger di alcuni fast-food italiani. Per chiudere una splendida bionda (oltre alla mia compagna di viaggio) che va assolutamente ricordata: si chiama Hersbrucker ed è un’altra produzione Porterhouse da assaggiare senza se e senza ma. (4/Fine)