Superbowl XVLI

Cari amici di RightNation, here we are. Domenica prossima, 5 febbraio 2012, l’America si fermerà e allo Lucas Oil Stadium di Indianapolis (alle 00 CET) , i New England Patriots e i NewYork Giants si contenderanno quello che è il più ambito trofeo del football americano, il Vince Lombardi Trophy. Biglietti ovviamente introvabili e più di un miliardo di spettatori worldwide incollati alla televisione. Milioni di litri di birra e tonnellate di pop-corn e patatine. Kelly Clarkson da American Idol all’inno nazionale (sperando non sbagli le parole come Cristina Aguilera l’anno scorso) e half-time show affidato a Madonna. Spettacolo, emozioni, sangue,sudore e lacrime. Gloria ed oblio divisi, magari, da poche yards. Tutto questo, e molto di più, è il Superbowl!

I New England Patriots sono i grandi favoriti: ottima regular season, il miglior QB in circolazione, Tom Brady, tre superbowl vinti dal 2001 ad oggi, grande attacco, buona difesa, apparentemente nessun punto debole ad eccezion fatta forse per il gioco di corse, ma quando hai dalla tua parte il QB che da 10 anni domina, è un rischio che puoi permetterti di correre.

Arrivano a questa finale dopo aver sconfitto facilmente i Denver Broncos prima e i Baltimore Ravens nella finale della Afc; vittoria quest’ultima ottenuta con un finale-thrilling in cui i Ravens hanno mancato un facile field-goal con cui avrebbero agguantato un meritato overtime. Dall’altra parte della barricata i New York Giants, naturali underdogs per una partita come questa: buon QB in Eli Manning, attacco discreto,  difesa dura e non molto pura, arrivano al Grande Ballo partendo dai match delle wild-card, dove prima hanno serenamente tarpato le ali agli Atlanta Falcons; successivamente hanno compiuto la grande, grandissima impresa di andare a vincere a Green Bay contro i super-favoriti (anche in chiave titolo) Packers e infine, nella finale della Nfc hanno avuto la meglio all’overtime sui San Francisco 49’ers, sfruttando un paio di peccati capitali dei padroni di casa (sanguinoso fumble di Kyle Williams all’overtime con conseguente field-goal vincente dei Giants).

Pronosticare un risultato per una partita come questa è un esercizio davvero difficile, vista anche la mia fede per i Patriots, ma cercando di apparire il più imparziale possibile dico che New England potrebbe andare al comando abbastanza presto, con i Giants impegnati a non perdere la targa degli avversari, per poi tentare il colpaccio al crepuscolo della partita. Agli appassionati di American Football questa trama non apparirà nuova: già nel 2008 il Superbowl fu deciso in maniera molto simile, con gli underdogs di turno che riuscirono a rimanere in partita sino al 4o quarto per poi operare il sorpasso a pochi minuti dal termine e andare a conquistare la vittoria finale. Chi erano le squadre? I favoriti erano i New England Patriots di tale Tom Brady, mentre il ruolo di outsider spettava di diritto ai New York Giants guidati in regia dal giovane quarterback Eli Manning. Ora ditemi voi chi è lo sceneggiatore, perchè lo voglio agli Oscar. Scherzi a parte, signori, questa è la magia dello sport americano e sono situazioni come queste che spingono noi menti malate a fare le ore piccole in svariate occasioni per capire e cercare di descrivere cosa accade dall’altra parte dell’oceano, sia essa una finale di football, un caucus nell’Iowa o in South Carolina.

Ma chi saranno i protagonisti di questo epico duello? Dato per assodato che un Carneade che ti fa vincere partita e titolo nel football può spuntare in qualsiasi momento (basta un intercetto o un field-goal), proverò a citare quelli che potrebbero essere gli atleti, da ambo le parti, più accreditati al titolo di MVP di questo Superbowl 2012. Tom Brady ( New England, QB ): su di lui ho già detto tutto: miglior QB della NFL, tre titoli vinti, leader naturale, passatore sublime, marito della top model Gisele Bundchen.. vincendo domenica, può raggiungere a quota quattro SuperBowls autentiche leggende come Joe Montana e Terry Bradshaw, con la concreta prospettiva, a 33 anni, di poter arrivare a cinque(!) anelli. Eli Manning (New York, QB ): fratello di Peyton, ha la chanche di vincere il suo secondo titolo nello stadio del fratello staccandolo come numero di campionati vinti (due Eli, uno Peyton). Si proclama uno dei QB d’elìte della Lega, se gioca come a Green Bay ha fondati motivi per sperare; se gioca come a San Francisco.. è probabile che la parata si svolga a Boston. Rob Gronkowsky ( NE, TE ): se Brady è Ibrahimovic, the Gronk è Gattuso.

Mi spiego: è senza alcun dubbio il leader emotivo dei Patriots, straordinario arringatore della Patsnation e combattente vero. A tutto ciò aggiungete un fisico da Navy Seal di osamiana memoria, grinta senza pari e due mani sartoriali che sembrano create su misura per ricevere i lanci del buon Tom. Si è infortunato nella finale Afc vinta contro i Baltimore Ravens, ma chi vi scrive si sorprenderebbe molto a vederlo in borghese domenica.

Ahmad Bradshaw (NY RB ): fisico compatto e scatto bruciante uniti ad una capacità incredibile nel reggere i contatti e rimanere in piedi, guadagnando così preziose yards per i Giants.

Aaron Hernandez (NE, TE): equivalente latino del Gronk di cui sopra, fisico esplosivo e ottime mani, sta giocando dei playoffs eccezionali.

Victor Cruz (NY, WR): per avere notizie di lui non chiedete alla difesa dei 49ers, che non gli ha mai preso il numero di targa nella finale di due domeniche fa. Eccellente ricevitore, viene occasionalmente utilizzato anche in schemi che prevedono passaggi corti, rappresentando così un’ottima polizza anti-blitz per Manning.

Wes Welker (NE, WR ): veteranissimo giunto all’ottavo anno nella Lega (quinto con i Pats), è il target preferito di Brady quando decide di andare sul profondo.

Mario Manningham (NY, WR ): ottimo ricevitore al quarto anno con i Giants, ha la simpatica caratteristica di salire di livello nei momenti risolutivi della partita. Semplicemente decisivo sia a San Francisco che a Green Bay.

In questa brevissima disamina ho volutamente tralasciato le difese, in quanto credo che la difesa nel football sia più che mai un team effort e scegliere un qualsivoglia giocatore sarebbe screditante verso qualcun altro; inoltre c’è un classico detto nel football che sostiene che, mentre l’attacco di una squadra fa vendere i biglietti, è la difesa che fa vincere le partite.

Detto questo, credo che la partita si deciderà quando la palla ce l’avrà in mano Brady, su quanto cioè la sua linea d’attacco saprà proteggerlo nella tasca e su come i Giants difenderanno sui giochi di lancio dei Patrioti. A questo punto non mi resta che augurarVi buon divertimento per una partita che si preannuncia davvero coinvolgente e ricca di pathos, vista la grande rivalità esistente tra queste due squadre e, più in generale, tra queste due metropoli, con il precedente del 2008 ad aggiungere benzina sul fuoco. Vi consiglio, ovviamente, di godervelo live, magari in compagnia di qualche amico. Caffè americano (quello che prepara Simone è over the top) e marshmellows appena scottati se gradite un menù dolce, altrimenti fate come me e via di Budweiser o Miller, freedom fries e hot-dogs (naturalmente ho preso ferie lunedì 6). Are You ready for Football??