Turbocomplottisti all’amatriciana

Certe teorie della cospirazione sono dei veri e propri capolavori. Sono degne delle trame di X-Files o di un romanzo techno-thriller di Tom Clancy. Girellando per la rete, casca l’occhio su un sito complottista fra i più frequentati: InformareXResistere. Dal quale apprendiamo che tutto quello che sappiamo sul terremoto in Emilia Romagna è falso. Che non si tratta di un terremoto, bensì di un test di nuove armi di distruzione di massa americane. In un lungo articolo a firma di Gianni Lannes, apprendiamo infatti che: «la profondità registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è di dieci chilometri. Singolare coincidenza: dagli Stati Uniti d’America viene corretto il grado del sisma che ha colpito questa notte l’Italia del Nord. Per gli esperti del servizio geologico degli americani, l’Usgs, si parla di magnitudo 6, e non 5.9. Per i rilevatori americani la scossa ha avuto ipocentro 5,1 km di profondità, e non ai 10,1, comunicati in Italia». Quindi, se i sismologi americani correggono quelli italiani, vuol dire che sono gli Usa che hanno provocato il terremoto. Ovvio no? Altrimenti come potrebbero (dei sismologi professionisti) conoscere la profondità e l’intensità di un sisma? Ma c’è anche un’altra “prova”: «lo Stato non pagherà più nessun danno dovuto a catastrofe naturale, i cittadini se vorranno premunirsi dovranno pagarsi delle belle polizze assicurative per la gioia del cartello delle Assicurazioni/banche». Quindi è “certo” che si è trattato di un terremoto artificiale, volto arricchire i soliti noti. Ovvio, no?

Gianni Lannes cita anche il generale Fabio Mini. Il quale afferma che: «Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori». E quindi siamo cavie di nuovi esperimenti americani? Sì, e Gianni Lannes ci consiglia di leggere “Guerra senza limiti” per capirlo. Uno studio pubblicato da autori “imparziali”: due ufficiali dell’aeronautica della Repubblica Popolare Cinese. QiaoLiang e WangXiansui, questo il nome dei due colonnelli, scrivono che: «Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa. Forse, presto, un effetto ElNiño creato dall’uomo diverrà una superarma nelle mani di alcune nazioni e/o organizzazioni non-statali». Pur essendo nemici dichiarati degli Usa, i due ufficiali cinesi, almeno in questo passo citato, non tirano in ballo gli Stati Uniti, né parlano di armiattualmentein uso da qualsivoglia esercito.

Ma l’articolo di InformareXResistere è in grado di trarre già la sua conclusione: «I padroni Usa (sic!) possiedono armi ambientali capaci di creare terremoti, tsunami, distruzione dell’equilibrio ecologico di un vasto territorio, modificazioni delle condizioni atmosferiche – nubi, precipitazioni, cicloni e uragani – modificazioni delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera. Da anni stanno sperimentando in gran segreto nel nostro Paese, come sa chi detiene il potere nella Penisola». E d’altra parte, come non vedere che le hanno già usate? Ah sì? Dove? Ma in Indonesia! Non lo sapevate che il grande tsunami del 2004 era un altro test americano? Ovvio. Lo proverebbe anche una frase di Condoleezza Rice, citata nel pezzo di Lannes: «Lo tsunami è stato una meravigliosa occasione (wonderfulopportunity) di mostrare il cuore del popolo americano. E io penso che gli utili sono stati molto importanti sul fronte diplomatico».

Come non capire che questa dichiarazione non si riferisce agli aiuti umanitari, ma è un messaggio occulto che, forse letto al contrario e accelerato, significa: “Lo tsunami lo abbiamo fatto noi”? Seguono una serie di spiegazioni teoriche, con citazioni di alcuni fisici, tutti rigorosamente “indipendenti”, non prive di slanci poetici come questi: «Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) del Centro HAARP incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde (??). HAARP potrebbe far vibrare ogni corda armonica di Gaia con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte». Eccola dunque la nostra temuta superarma: HAARP, un impianto per lo studio della ionosfera costruito in Alaska, accusato di tutto, compreso il timore che provochi la depressione e la cecità (proprio come la masturbazione?) e quindi anche i terremoti. In Emilia Romagna. E perché testare la “superarma” sugli emiliani? I complottisti, si sa, “collegano i punti” tra loro e a una domanda rispondono sempre con un’altra domanda: «Vogliono farci dimenticare in tutta fretta la strage di Brindisi?». E come non averci pensato prima?! Gli Usa, per nascondere il fattaccio di una bomba artigianale, fatta con tre bombole del gas, userebbero anche una superarma sperimentale, in grado di cancellare interi Paesi. Mi sembra logico. Quando sono gli americani dalla parte dei cattivi, tutto è possibile. Anche la rottura delle corde della vita. E di quelle della logica elementare.