Rivolta necessaria

Ormai lo ripetono tutti: il governatore della Bce, la Corte dei Conti, gli amici al bar, il tabaccaio sotto casa. Tanto che ormai anche quella della pressione fiscale è diventata una cantilena che si confonde con  gli altri luoghi comuni.

Insomma: non ci sono più le mezze stagioni, Pippo Baudo è un professionista e gli italiani pagano troppe tasse. Siccome ancora di vere e proprie rivolte non se ne vedono, la lezione che chi governa sembra averne tratto è che i cittadini si siano rassegnati. Errore madornale. Perché se anche la rivolta fiscale non sembra destinata a sfociare nella ribellione violenta e rumorosa, rischia di diventare a breve una rivolta obbligata di fatto. Le avvisaglie ci sono tutte.

Questa settimana si sono rincorse le grida d’allarme sui conti dello stato: le entrate tributarie dei primi 4 mesi del 2012 sono infatti inferiori di 3.477 milioni di euro rispetto alle previsioni. Il fatto è che la crisi morde l’intero paese e sembra destinata a far diminuire ancora la capacità di pagare le tasse. Si vende meno e calano gli introiti dell’Iva. Si lavora meno e diminuiscono i contributi dell’Irpef. Non c’è da stupirsi se gli italiani cominceranno a fare resistenza passiva di fronte alla voracità del fisco. Non per spirito di rivolta, ma per necessità. Diventa infatti concreto il rischio che molte famiglie non possano permettersi di pagare le nuove tasse come l’Imu. Il primo test si avrà il 18 giugno, data fissata per la prima rata. C’è chi è tentato dal rinviare il pagamento alla fine dell’anno. La legge consente infatti di pagare fra un anno la prima rata, usufruendo del cosiddetto “ravvedimento operoso”, con una sanzione del 3,75% e gli interessi legali. E forse una fetta di italiani esasperati opterà per pagare una piccola multa aggrappandosi alla magra speranza che il governo si rimangi la tassa ingiusta.

E se anche i commercianti decidessero di fare resistenza passiva e non applicare l’eventuale aumento dell’Iva per evitare di strangolare quel poco mercato che rimane? Che farà il governo? Sceglierà di diminuire le tasse o metterà tutti in galera?