Firmate!

Un appello tri-partisan: c’è il pidiellino Maurizio Lupi, il democratico Walter Veltroni e il tecnico Andrea Riccardi. Quello della strage di cristiani in Nigeria è un tema poco caro ai media italiani e internazionali.

E’ paradossale ma hanno avuto più eco mediatico le vergognose mattanze di cani in Ucraina che quanto sta accadendo con spaventosa regolarità in Nigeria a danno di chi professa la fede cristiana.

Vi incollo il testo dell’appello che condivido dalla prima all’ultima riga. Non aspettiamo altro tempo. Firmiamo e facciamo firmare. Non è un gesto inutile ma una doverosa presa di coscienza.

Con questo manifesto, affermiamo la volontà di impegnarci in ogni ambito e a tutti i livelli perchè in Nigeria, in Africa e in tutto il mondo si fermi l’eccidio di persone inermi colpevoli di professare la loro fede cristiana. Sollecitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà, qualunque sia il loro credo, ad aderire a questo appello per la libertà religiosa. Solo una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica è in grado di spingere le più alte istanze europee e internazionali a contrastare quest’odio assassino.
Se resta viva in noi anche una sola briciola del senso di umanità e giustizia, non possiamo aspettare oltre ma dobbiamo mobilitarci a ogni livello per fermare la caccia al cristiano che si scatena ogni domenica nelle regioni settentrionali della Nigeria.
Dall’inizio dell’anno sono circa 600 i morti causati dal gruppo islamista Boko Haram, gran parte assassinati mentre erano a messa. Milioni di persone continuano a recarsi in chiesa scegliendo la libertà di credere e di manifestare la propria fede. Non possiamo assistere in silenzio alla sostanziale indifferenza che accompagna queste stragi e la negazione della libertà religiosa, principio che vale per ogni religione.
Quante altre domeniche devono passare con il rito delle bombe e del sangue innocente?