San Drobondi

Gli vogliamo molto bene. E l’abbiamo a lungo sopportato come coordinatore del Pdl (prima ancora di Forza Italia). Ci siamo sorbiti le sue mitiche scuole di formazione a Gubbio e abbiamo accettato in silenzio quando qualcuno ci ha regalato il suo ultimo libro.

Che, forte di questo consenso, Sandro Bondi riesca a dire: “Rispetto alla scelta fra Romney e Obama, la mia preferenza, come cattolico e parlamentare del Pdl, va ad Obama perché interpreta a mio avviso una politica che, sulle questioni economiche e sociali nonché’ su quelle riguardanti i diritti civili e religiosi, punta a una crescita che tenga insieme tutta la società, non accentuando le disparità ma offrendo a tutti pari opportunità” è una cosa che non sta né in cielo né in terra.

Il centrodestra italiano dovrebbe dire una volta per tutte se vuole essere Paul Ryan o Mariano Apicella. Perché se è la seconda ipotesi, non prendetevela, ma abbiamo già dato.