Drop the Ball(s)

Per essere uomini ci vogliono le palle. Quante, per la precisione? Ne può bastare una: Paul Wood, giocatore dei Warrington Wolves, formazione del campionato inglese di Rugby League (che si disputa con tredici uomini in campo, a differenza del Rugby Union che ne schiera quindici per squadra) sabato non solo ha perso la finale contro il Leeds, ma anche un testicolo dopo uno scontro un avversario. E’ comunque rimasto in campo fino alla fine del match, quindi è tornato negli spogliatoi, si è cambiato, si è lasciato intervistare dai giornalisti e poi è passato in ospedale. Dove effettivamente ha lasciato qualcosa: uno dei due testicoli. Paul Wood è comunque un uomo con le palle.

Oggi: a Birmingham si è aperta la convention del Partito conservatore e sul palco è salito George Osborne, il ministro dell’Economia del governo di David Cameron. A lui è toccato il compito di ribattere al “One nation party” lanciato da Ed Miliband la scorsa settimana. Ci ha provato sottolineando come il deficit al quale sta tentando di mettere mano sia il lascito della precedente cattiva gestione laburista. E ha chiamato a raccolta i lavoratori perché facciano delle concessioni sui loro diritti in cambio di benefici fiscali. Come? Rispolverando il motto comunista “Workers of the world unite!”.

I Tories britannici stanno morendo: la loro leadership non ha abbastanza palle per inventare senza riciclare. Dopo Polly Toynbee,columnistdel Guardian imbarcata da Cameron ai suoi inizi da capo dei conservatori,  è arrivato il momento del Manifesto del partito comunista. Piuttosto, se proprio ne serviva uno – ma se proprio… -, c’era quello di Tremonti fresco di stampa.