Grand Prix di Milano

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Come anticipato in una delle trasmissioni di approfondimento ippico, per il solo Grand Prix di Milano i Buffa e Tranquillo dell’ippica underground sono costretti a separarsi. Simone, infatti, rischia di cadere in un pericoloso conflitto di interesse essendosi recentemente trasferito nella scuderia di uno dei principali cavalli presenti in gara. Sarebbe un po’ come se a Caressa permettessero di commentare le partite della Roma e a Bergomi quelle dell’Inter… Come? Glielo fanno fare? L’ippica, a differenza del calcio, è una cosa seria e noi che siamo persone eleganti e a modo preferiamo una soluzione che salvi l’imparzialità delle telecronache.

Terminato il preambolo, veniamo alle cose serie. Non c’è Grand Prix ad oggi più atteso: sotto lo sguardo discreto della Madunina si sfidano due purosangue di altissimo livello. Dopo aver vinto le corse eliminatorie interne alla sua scuderia, la squadra di Fan Idòle ha scelto di calare l’asso Fan Salle. Il cavallo è molto noto in città, essendo stato Direttore dell’Ippodromo cittadino qualche anno fa e soprattutto Gran Cerimoniere dell’Esposizione Internazionale di Cavalli&Segugi che si è tenuta a Milano qualche mese fa.

Sarebbe stata per lui una galoppata di salute, se non fosse che Burlesque ci ha messo lo zampino. Il simpatico fantino brianzolo, storico capo della scuderia Varenne, è riuscito a riunire attorno a un unico tavolo il nordico e bizzoso Groom de Bootz, il centrista Ipsòn de le Scipiòn e il destrorso Frères Tricòlor. Scongiurato il rischio di corse separate come nel Grand Prix di Roma, i vecchi componenti della prestigiosa Maison Liberté hanno scelto di affidarsi alla sorpresa Parisiènne, un cavallo molto apprezzato dagli addetti ai lavori e con ottimi riscontri tra il pubblico che sta affollando i suoi allenamenti al grido “Io trotto per Milano”.

Il risultato della mossa di Burlesque si è visto subito e nella corsa a cui abbiamo assistito la partita del primo giro è finita in assoluta parità. Nemmeno i cronometristi dell’ippodromo sono stati in grado di risolvere l’arcano e hanno dovuto ufficializzare la parità: Parisiènne e Fan Salle sono arrivati sul traguardo entrambi in 38 secondi netti. Saranno loro due, quindi, a sfidarsi per la seconda manche che assegnerà l’oro del Grand Prix di Milano e visto l’equilibrio, tutto può succedere.

Terza piazza per il pentastellato Combat de Taureau: il candidato di Igor Brick chiude il miglio in 16 secondi, un tempo in media con quello che i pronostici gli assegnavano. Quarto posto, molto distaccato dai primi per Basilic Bouclés: il candidato che parte dalla sinistra dello schieramento rosicchia secondi preziosi a Fan Salle, chiude in 5″ netti, ma non sembra in grado di impensierire i cavalli più veloci.

ORDINE D’ARRIVO
Parisiènne 38″
Fan Salle 38″
Combat de Taureau 16″
Basilic Bouclés 5″