Football is America/3

tebow

Che preseason, ragazzi! Tra infortuni eccellenti (Tony Romo), psicodrammi (Teddy Bridgewater), sogni svaniti (Boheringer), patetiche contestazioni (Kaepernick su tutti), Mark Sanchez free agent meno free agent della storia…ce ne sarebbe da raccontare! Andiamo per ordine.

Tony Romo è un giocatore – vien voglia di usare un participio passato ma per rispetto dell’America’s Team continuiamo con il presente – fragile. Un buon – ma se vogliamo in rapporto ai qb delle ultime annate- ottimo giocatore. Di cristallo. Seconda partita di preseason, bella botta della linea difensiva di Seattle e crack. See you, Tony. I Cowboys hanno una squadra da finale di conference, Bryant e Witten su tutti. Ezekiel Elliot, la speranza. Ora tocca al rookie, nonché campione di magliette vendute, Dak Prescott – che ha stupito in questa preseason con un passer rating imperioso, oltre 137,5 – guidare l’attacco. Vedremo.

Psicodrammi (bifronte). Teddy Bridgewater non vanta passer rating altissimo ma ha sempre dimostrato costanza nei risultati. Lo scorso anno ha navigato Minnesota molto lontano, salvo poi veder naufragare tutto nel ghiaccio (letteralmente, giocavano a -20) con un kick sparato in tribuna. I Vikings erano i favoriti nella loro division e forse, forse, i veri antagonisti dei Packers e dei Seahawks. Teddy, o meglio, il ginocchio di Teddy ha fatto crack: fuori per la stagione. In soccorso arriva Sam Bradford prima agli Eagles di Philly. Lo psicodramma, come detto, è bifacciale: Philadelphia che lascia andare Bradford libera il posto di qb affidandolo a Carson Wentz, rookie di buone speranze che però fino ad ora non ha brillato. Per nulla.

Kaepernick. Se ha un merito, questo è quello di aver fatto scrivere di football la Gazzetta. Chiuso. Il resto sono fandonie: le discriminazioni, nel caso, ci sono da sempre. Le deviazioni, nel caso, ci sono da sempre. Alzati e rendi onore a quella bandiera che ti garantisce tutte le libertà di cui godi, anche quella di contestare. Stupido, Kap.

Mark Sanchez. Il qb californiano entrerà nella storia per essere stato lo svincolato meno svincolato di sempre. Nel giro di qualche minuto è passato dall’essere tagliato da Denver (anche qui ci sarebbe da discutere…) a venir scelto quale backup di Dallas. Buon viaggio,
Mark, ormai l’America l’hai vista tutta.

Sogni svaniti: Boehringer. Era la Storia della preseason: un tedescone, ricevitore, fa un exploit nella scout combine e viene scelto da Minnesota. Mike Zimmer, il coach dei Vikings, avverte subito che in Nfl le belle storie si scrivono sul campo. Niente lieto fine, tagliato. Forse resta nella squadra di allenamento, forse la Nfl la vedremo in Germania nel 2017.

Altro, volete sapere altro? D’accordo. Chiudiamo con una storia, a mio avviso, triste.
Ricordate Tim? Tim Tebow? Si, dai, quello dei versi biblici scritti sotto gli occhi, il vincitore dell’Heysman, quello che si genufletteva di continuo…si insomma, Tebow. Ricordo che anche SportWeek gli dedicò alcune pagine. Bene Tim ha chiuso, ha smesso con il football. E ha cominciato a provarci con il baseball. Ma andiamo, come sempre, per ordine. Tim inizia con Denver e non gioca male, anzi. Poi è discontinuo, poi è l’America dei politicamente corretto e dell’Obama pensiero a prevalere. Tim prega e a troppi non va. Tim è tagliato e inizia a fare il commentatore. Troppo difficile stare lontano dai campi, torna ad allenarsi e viene scelto da Philadelphia che però lo taglia prima dell’inizio della stagione passata. Storia chiusa, Tebow ora si allena per entrate nella MLB. E io glielo auguro con tutto il cuore.

America is Football. America è la ricerca della Felicità.