Xilofoni Equestri

gp3

Seconda corsa clandestina di avvicinamento al Grand Prix de la Constitution. Nonostante il fastidioso vento di bora che batte la pista, i vostri due affezionatissimi inviati sono riusciti a entrare nel prestigioso  Ippodromo degli Xilofoni Equestri. Un impianto da poco rinnovato e che ha saputo trovare ampio spazio sulle colonne di Agorà Galoppo, patinato quotidiano per mattinieri intenditori del settore. Il direttore, fresco di presentazione del suo ultimo libro “L’etica equina e lo spirito dell’ippica”, ci invita ad accomodarci sulle poltroncine riscaldate del nuovo stadio e ad assistere con lui alla sfida tra i due purosangue che ormai da mesi si danno battaglia sui principali circuiti underground della penisola. La partita è doppia e si correrà su due manche separate, che siamo in grado di raccontarvi nel dettaglio. 

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PRIMA MANCHE

Il primo giro di pista parte subito con Assemblage Hétéroclite in forma smagliante. Il purosangue bastian contrario mette subito le cose in chiaro e fa valere la superiorità numerica delle scuderie che lo sostengono. A fare il tifo per lui, infatti, ci sono la nordica Groom de Bootz, la brianzola Varenne, la romana  Frères Tricolòr, la milanese Société Genérélle de l’Energie, l’irriducibile Gauche Passé, la genovese Igor Brick e gli oppositori interni di Fan Idòle.  L’avversario Truie Blessée fa fatica già dalla prima curva. Il capo-fantino di origine fiorentina Fan Faròn commette alcuni errori di comunicazione, attardandosi a litigare con il pubblico giunto all’impianto, e si fa superare da un  Assemblage Hétéroclite in stato di grazia. Il tentativo di sgroppata finale non basta e i cronometri fotografano ben cinque secondi di distacco tra i due cavalli.  

ORDINE D’ARRIVO – Prima Manche
Assemblage Hétéroclite 52,5″
Truie Blessée 47,5″
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SECONDA MANCHE

Cambia decisamente la musica del match di rivincita. Truie Blessée sembra questa volta in discreta forma: il tifo della scuderia Fan Idole, i consigli del  centrale Ipson de le Scipiòn su come non farsi fregare il posto e i trucchi del mestiere spiegati da Petit Vert sembrano sortire qualche effetto positivo. La gara è davvero combattuta e Truie Blessée risponde con decisione a tutti gli attacchi di Assemblage Hétéroclite. All’ultima curva i cavalli arrivano appaiati e solo sul rettilineo finale la variopinta alleanza tra scuderie riesce ad avere la meglio sul sostenitore dei progetti di riforma dello Statuto della Federazione Nazionale Equestre fermando il cronometro a 51,8″. Il vantaggio è però risicato e dimostra con chiarezza che Fan Faron è ancora in grado di far correre il suo cavallo su tempi più che competitivi. I sostenitori delle due scuderie sono avvisati: quest’anno c’è il rischio di dover ricorrere al foto-finish per decretare il vincitore. 

ORDINE D’ARRIVO – Seconda Manche
Assemblage Hétéroclite 51,8″
Truie Blessée 48,2″

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