GOP Delegate count

Una semplice infografica, che aggiorneremo dopo ogni tornata elettorale delle primarie GOP, per tenere il conto dei delegati repubblicani nella corsa verso la nomination del partito.

GOP 2016. Le pagelle dell’ottavo dibattito

CHRIS CHRISTIE – 7,5* – Il governatore del New Jersey è salito sul palco del dibattito organizzato da ABC News con un solo obiettivo: distruggere Marco Rubio. Una strategia sensata, perché un buon risultato in New Hampshire è probabilmente la sua unica possibilità per sperare di invertire una lenta marcia verso l’anonimato. E il momentum di Rubio post-Iowa rischiava di compromettere ogni sua residua speranza di risollevare i numeri anemici dei sondaggi. Missione compiuta, ma a quale costo? Se Christie riuscirà a piazzarsi immediatamente dietro a Trump nel Granite State, il suo sarà stato un gamble vincente. In caso contrario, il governatore sarà ricordato come il repubblicano che – dopo aver abbracciato Obama nel 2012 – è anche riuscito a fare fuori la migliore speranza del GOP per novembre. (* Due voti in meno in caso di piazzamento peggiore del secondo posto in New Hampshire).

The Right Station – Numero Venti Feb06

The Right Station – Numero Venti

Ogni promessa è debito. The Right Station torna al suo format originale con una puntata in cui il “dinamico duo” Mancia-Bressan parte dalle primarie repubblicane che si avvicinano all’appuntamento del New Hampshire, per poi scivolare verso la politica italiana (!), le serie TV e lo sport preferito nel Belpaese (no, non il curling). Intermezzi musicali a cura di Peter von Poehl. Tremate Hillary e Barack (e anche tu, Donald): The Right Station is...

Iowa Takeways

I caucus nell’Iowa sono terminati e come da tradizione dall’Hawkeye State arrivano segnali importanti da non sottovalutare nel prosieguo della corsa alla Casa Bianca. 1) “Non fidarsi delle apparenze!” Per molte settimane i sondaggi provenienti dalle più importanti testate giornalistiche...

The Right Station – Numero Diciannove Feb02

The Right Station – Numero Diciannove

Ci eravamo lasciati il 6 ottobre 2012, con una puntata-fiume dedicata alla vittoria di Mitt Romney nel primo dibattito contro Barack Obama. Oggi, ad appena tre anni (e più) dall’ultimo episodio, torna “The Right Station”, il podcast di RightNation.it. Breve puntata dedicata ai caucus dell’Iowa, con la promessa di risentirci – prestissimo – con il format originale della trasmissione: musica, tv e cazzeggio...

Sostiene Scruton

Roger Scruton è un uomo fuori dal tempo. Compirà 72 anni tra poco e solo qualche giorno fa il Weekly Standard lo ha definito come «il conservatore inglese più significativo dai tempi di Edmund Burke». Lui fa di tutto per non smentire l’onorificenza e nel suo ultimo libro Fools, Frauds...

Il peccato mortale del “Re filosofo”

Fino a qualche settimana fa lo chiamavano il “Re filosofo della Silicon Valley”. Oggi è travolto dagli insulti delle bande di social justice warriors che imperversano su Twitter e su buona parte dei social media. La sua “colpa”? Quella di aver osato scrivere, sul proprio sito personale, un lungo saggio in cui sostiene che la diseguaglianza economica non è un male “in sé”, ma solo la conseguenza – probabilmente inevitabile (almeno senza ricorrere agli strumenti di una dittatura) – dello sviluppo tecnologico e della natura umana.  Comunque la si pensi, sembra davvero difficile restare indifferenti nei confronti di Paul Graham,...

Bill Buckley: l’uomo che (ri)creò la Destra

Brillante e carismatico erede di una ricca famiglia di petrolieri, Bill Buckley poteva essere chiunque. Artista, playboy o skipper. Invece sceglie di diventare «il San Paolo della destra americana». Come scrive lo storico Lee Edwards (autore dell’imperdibile “The Conservative Revolution: The Movement That Remade America”) – William F. Buckley Jr. trascorre gran parte della propria vita «perlustrando gli Stati Uniti in cerca di proseliti per la causa conservatrice, combattendo la “guerra giusta” contro gli eretici liberal, consapevole che l’impresa non potesse mai considerarsi conclusa, neppure con l’avvento della presidenza Reagan».

Destra possibile/4. Controreplica Dic29

Destra possibile/4. ...

Partiamo da una nota metodologica, utile anche per evitare future polemiche: i pezzi che leggete su Right Nation e firmati sia da Andrea che da Simone sono scritti da uno dei due e sottoscritti dall’altro. Questo per ragioni di praticità: rimpallarsi un testo con gli impegni della vita reale...

Destra possibile/3. La replica di Edoardo Ferrarese Dic28

Destra possibile/3. ...

Leggendo il minisaggio di Andrea&Simone, concernente la vessata e plurifrequentata questione della destra che verrà, dopo un iniziale brivido polemico mi sono letteralmente perduto nella lacerante divergenza delle sue tesi di fondo. Il testo descrive varie corse di un moto oscillatorio in...

Trump, il fenomeno

Donald Trump, candidato alla Casa bianca, sempre più eccentrico e indipendente, di un Partito repubblicano in evidente crisi di identità e di leadership, oramai – per tutti coloro che qui negli Stati Uniti e in buona parte dell’Occidente, hanno un minimo di equilibrio e saldi...

Destra possibile/2. La replica di David Mazzerelli Dic16

Destra possibile/2. ...

Caro Andrea e caro Simone, leggendo in bus “Una destra possibile”, mi è venuta voglia di alzare la mano, interrompervi, tirarvi le orecchie o una secchiata d’acqua gelida, o un po’ tutte queste cose insieme. Trovo la vostra analisi talmente condivisibile che non può essere vera o,...

GOP 2016. Le pagelle del quinto dibattito

TED CRUZ 7 Ha scelto Marco Rubio come avversario e ha deciso di non attaccare Trump, da cui spera di ereditare flussi consistenti di elettori in uscita dal bacino del tycoon. Debater sopraffino, dosa grinta e moderazione con intelligenza, non va mai troppo sopra le righe. Il tema della politica estera poteva essere per lui potenzialmente un problema e invece sfodera una prestazione di tutto rispetto. Ha fatto esattamente quello che doveva fare. JEB BUSH 7 Se questo fosse stato lo standard, oggi Trump sarebbe un pericolo scampato. Serata davvero positiva per l’ex governatore della Florida che sceglie di ritagliarsi il ruolo...

Una destra possibile Dic15

Una destra possibile

Le elezioni francesi sono state, tecnicamente, un pericolo scampato. Ma la destra transalpina, e quella occidentale in genere, ha poco da festeggiare. Se in alcuni paesi sono emerse solide opzioni di governo in grado di catalizzare una solida maggioranza del voto di centrodestra, larga parte dei prossimi terreni di scontro elettorale saranno caratterizzati dalla prepotente affermazione di forze di destra anti-sistema, populiste nei toni, incoerenti sul piano culturale ma capaci di attrarre consenso e spazio mediatico.

La bandiera?

Già te lo immagini nella Spianata delle Moschee, mentre punta a terra la bandiera dell’Occidente. La candidatura di Donald Trump alle primarie del partito Repubblicano per le elezioni Presidenziali del 2016 ha fatto chiasso dal primo giorno. Quasi uno shock necessario per risvegliare il...

Rubio Century

Quello che è successo a Parigi ci interroga sul futuro della nostra società e delle nostre libertà. Ci hanno colpito nei posti più semplici, più vicini alla cultura occidentale: il teatro, lo stadio, il bar. E’ stato un attentato operato in luogo preciso ma la proiezione è quella di...

Perché è il momento di avere paura Nov17

Perché è il momento di avere paura

Ci hanno raccontato che non dovremmo avere paura. Il terrorismo si nutre di paura, vive per generare paura, punta a togliere a tutti noi la tranquillità e la banalità del quotidiano. Se non avremo paura, loro non vinceranno. O almeno così dicono. In astratto è probabilmente vero, ma guardandosi attorno siamo propensi a pensare il contrario. Questo è esattamente il momento in cui è lecito avere paura. Non è la prima volta che l’Occidente finisce sotto attacco: era già successo nel 2001 a New  York, nel 2004 a Madrid,  nel 2005 a Londra. È certo, però, che mai come oggi l’Occidente appare debole. I suoi pilastri tradizionali sono radicalmente...

Da falco a r.i.n.o.

Un interessante pezzo di Jim Antle sul Washington Examiner [link] racconta le quattro tappe della “conversione” di John Kasich, da “falco alla Gingrich” a “conservatore compassionevole”. Dallo shutdown del 1995-1996 a quello che Antle definisce un «Jon...

GOP 2016. Le pagelle...

TED CRUZ 7,5 Si staglia nettamente sopra tutti in quanto a capacità oratorie, la prossemica lo aiuta senza discussione: guarda in camera senza esagerare, gesticola nel modo giusto, dosa pause e volume come un consumato attore. E’ convincente su tasse e spesa, evita di attaccare Trump...