Primi colpi della campagna elettorale presidenziale degli Stati Uniti. La notizia del giorno è sicuramente la discesa in campo di Hillary Clinton, che si candida per il Partito Democratico e aspira alla successione di Barack Obama. Di qui al 2016 assisteremo ancora a molti altri cambiamenti e colpi di

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Se David Cameron avesse scritto di suo pugno i numeri dell’ultimo sondaggio ICM per il Guardian (non proprio un quotidiano d’area conservatrice), probabilmente non si sarebbe lasciato andare ad esiti così incoraggianti per i suoi Tories. Nel suo survey mensile per il quotidiano diretto da Alan Rusbridger, ICM assegna

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Lungo, dettagliato, quasi morboso articolo di David A. Fahrenthold per il Washington Post, sul “mistero” della mancata laurea di Scott Walker alla Marquette University. Il succo, alla fine, è che – arrivato all’ultimo anno di college – l’attuale governatore del Wisconsin ha preferito accettare un buon lavoro (all’American Red Cross)

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Mentre i mainstream media americani sembrano tutti concentrati nello scoprire la posizione di ogni potenziale candidato repubblicano per il 2016 sull’interessantissimo (?) tema dei vaccini, la vera guerra tra gli aspiranti presidenti del GOP si sta combattendo su due livelli paralleli e quasi estranei tra loro. Il primo livello,

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Come si traduca “Nazareno” in inglese è materia ancora tutta da decifrare ma secondo il sempre ottimo Paul Waugh qualcosa di simile sarebbe già successo a Rochdale e quindi non si capisce perché non dovrebbe poter succedere a Westminster. L’idea di una grande, grandissima coalizione tra Conservatori e Laburisti

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Un freddo bestiale. E neve. E un enorme cielo bianco. Ma, quando attraversi il cancello del campo di concentramento di Dachau, il cappello, istintivamente, te lo togli. Tanto non è per la temperatura che ti sale un brivido lungo la schiena. E’ grande. Troppo grande per capirlo a colpo

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Quindici settimane all’alba e l’unica cosa certa è l’incertezza. Totale. Molto più dell’ultima volta, quando i conservatori di David Cameron “festeggiarono” una vittoria non trionfale ed entrarono a Downing Street con sottobraccio la faccia sveglia di Nick Clegg e dei suoi liberaldemocratici. La geografia politica britannica è cambiata moltissimo

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Contrordine: Page 3 esiste ancora. Che ci sia dietro una trovata per far parlare di sé? Che sia stata una manovra per illudere i sostenitori della campagna che la vogliono chiusa per sempre? Che i grafici del Sun si siano persi i pezzi mentre impaginavano il quotidiano? Non si

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