Il segretario alla Salute americano Kathleen Sebelius, finita nel mirino per il difficile avvio dell’Obamacare, la riforma sanitaria del presidente Barack Obama, si è dimessa. La stampa americana sottolinea come il passo indietro del ministro arrivi una settimana dopo l’annuncio dell’amministrazione Usa, con oltre sette milioni di americani registrati

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Non c’è solo Boris Johnson da tenere sott’occhio per il futuro del partito conservatore britannico. Il sindaco di Londra di tanto in tanto ruba la scena al Primo ministro David Cameron che fa buon viso a cattivo gioco e intanto si fa spazio nell’immaginario elettorale ancor prima che nella

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A fine maggio Tristram Hunt compirà 40 anni e in attesa delle prossime elezioni copre il ruolo di ministro ombra all’Istruzione per il partito laburista di Ed Miliband. Magri un giorno correrà per la leadership e qualche amicizia giusta non gli manca: tra tutti, Lord Mandelson, uno degli artefici

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Avevamo parlato qualche giorno fa di come la Russia si serva di strumenti di disinformazione per orientare il pensiero comune nei giorni dell’invasione della Crimea. Le testimonianze della comunità ucraina a Roma potevano essere lette come propaganda filo-occidentale, ma ecco che un articolo pubblicato sul Daily Mail comprova quanto

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C’è una strana congiunzione astrale per cui pacifisti, nostalgici dell’Unione Sovietica e dell’irredentismo destrorso si sono coalizzati e viaggiano uniti in colonna. Forse a loro insaputa. È la battaglia che si sta affermando sui social network e in molte redazioni di giornali italiani negli ultimi giorni. Queste nuove comunità

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In tre mosse, la Russia di Vladimir Putin ha atterrato il nuovo governo ucraino nel peggiore dei modi immaginabili: con un’invasione militare. Prima ha fomentato disordini militari in Crimea, poi ha mandato truppe in incognito (senza mostrine) a occupare i punti chiave della penisola e infine, mentre questo articolo

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«No to war! Adolf Putin stop». Gli ucraini della Capitale si radunano sotto una bandiera blu, bianca e rossa per protestare contro l’intervento di Mosca in Crimea. I colori della Russia sono il nemico e la difesa è l’unica strada per restare vivi. Alessia, Aleksandra, Fyodor, Igor e Danil

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Sono i Night Wolves e incarnano il simbolo della vittoria occidentale nello scontro culturale della Guerra fredda. Chi ha visto la serie televesiva “Sons of Anarchy” conosce il genere. Sono bikers, gente tosta a bordo di Harley che macina chilometri sulle strade sfidando la legge. I paradossi della storia

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