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Lo strappo più grave

Inutile girarci intorno. Hanno i numeri,decidono di governare. Bene. E poi hanno i numeri per eleggere il Presidente della Repubblica e decidono di eleggerlo. Benissimo. Peccato che nel programma c’era scritto l’esatto contrario. Ma si sa,sono uomini d’onore, loro. Sarebbe stato fondamentale, in un sistema bipolare schizofrenico come questo, avere una figura di altissimo profilo e di indubbia imparzialità. Non sarà così, per volere dei Ds. Lo strappo, a mio avviso, è grave e i motivi sono molteplici. Primo: si è deciso di considerare la carica più prestigiosa e rappresentativa alla stregua di una qualsiasi poltrona in un CdA di qualche azienda parastatale. E la si è lottizzata di conseguenza. Doveva andare ai Ds, c’era da decidere il nome. Prima D’Alema, poi Napolitano. Oltre Napolitano non c’era nessuno di proponibile, non dei Ds, per cui la partita si è chiusa lì. Secondo: si è scelto una personalità connotata politicamente in maniera evidente. Mi obbietterete che accadeva anche prima, ma con l’avvento del sistema bipolare e la conseguente spaccatura in due del parlamento in una ferrea logica di alternanza mi sembrava ovvio (a rigor di costituzione) si dovesse scegliere un uomo al di fuori degli schieramenti,o almeno dei partiti. Per Ciampi fu così: uomo vicino al centrosinistra (tanto da esserne ministro) ma sicuramente al di sopra di ogni sospetto. Le uniche immagini che abbiamo di Napolitano, al momento, riguardano congressi di partito. Dalla Falce e Martello, ai Ds, passando per la Quercia di Occhetto. La  cosa è,francamente, deprimente. Terzo: si è deciso che il sistema di “collaborazione” tra maggioranza e opposizione in occasioni dal forte carattere istituzionale come queste debba essere uno schema del tipo “io propongo, se ti va bene meglio”. Si è proposto D’Alema e lo si è ritirato, non perchè non lo votasse la Cdl (si sarebbe dovuto ritirare anche Napolitano) ma probabilmente perchè lo avrebbero impallinato gli Unionisti. Poi è uscito il regale Giorgio e di fronte al diniego (motivato e unito a una rosa di nomi alternativi, tutti esponenti del centro-sinistra) si  è preferito tirare dritto. E’ uno strappo grave, perchè riguarda un momento solenne e che dovrebbe essere di unità quasi totale. E’ uno strappo di cui non possiamo non tenerne conto e che dobbiamo mandare a memoria per capire due cose: che la sinistra ha nell’occupazione del potere il suo programma principale (ben oltre il “bene dell’Italia” in 281 pagine) e che da oggi inizia un periodo nuovo, una Terza Repubblica formale e sostanziale. Formale perchè una parte politica sceglie di chiudere definitivamente in faccia all’altra la prospettiva di un dialogo su temi “generalissimi”, sostanziale perchè un uomo fortemente di parte assurge a simbolo dell’Unità nazionale e la svuota di ogni significato. Le contromosse sono poche e debbono essere attuate in fretta: opposizione durissima, nessun soccorso per nessun motivo e riconta attentissima dei voti. Perchè, Dio non voglia, se scoprissimo che alla Camera la maggioranza sarebbe stata diversa a cadere non sarà solo un governo che probabilmente vivacchierà di giorno in giorno ma sarà l’architettura costituzionale stessa messa in piedi da questa manica di irresponsabili che si candida a governare.   PS: il mio candidato era Mario Monti, ci ho sperato fino all’ultimo. PS2: A me,Napolitano, ricorda tanto Scalfaro. Speriamo di no, ma nel 1992 guardò i magistrati fare strali delle prerogative della sua Camera senza battere ciglio. Il suo partito, occorre dirlo, fu risparmiato. Il Presidente di Tutti.