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Antiamericano a chi?

C’è una buona fetta di presunti osservatori italiani delle questioni inglesi che continua a dipingere David Cameron come un fiero oppositore di George Bush, della War on Terror e di tutto quanto preveda un intervento nei problemi degli altri paesi. Secondo questi David Cameron vuole riportare l’Inghilterra a posizioni pseudo-isolazioniste. La realtà è esattamente all’opposto da quanto i MSM cercano di propinarci con dotte analisi sul Golden Boy, prossimo inquilino del 10 di Downing Street. Ma siccome non mi va di raccontarvi interpretazioni ed esegesi dei discorsi del leader conservatore, vi riporto le crude frasi che in questi mesi è andato pronunciando. Decidete voi a chi credere. Sulla guerra fredda (rivolto ai labour): Unlike some, I never had any doubts about whose side I was on Su Israele, in un discorso alla Conservative Friends of Israel: I am proud not just to be a Conservative, but a Conservative friend of Israel; and I am proud of the key role CFI plays within our Party. Israel is a democracy, a strong and proud democracy, in a region that is, we hope, making its first steps in that direction Sull’Iraq: You’ve got to do what you think is right even if it’s unpopular, that’s the only thing you can do Sulla war on terror: – with this war we remove two of the world’s most repressive regimesit must be a battle of hearts and minds, as well as force, the threat cannot be negotiated away or appeased – it has to be confronted and overcome Sull’Iran: ha accusato più volte il regime Iraniano di fomentare la rivolta in Iraq e ha assicurato che ritiene gli iraniani responsabili dell’uccisione dei soldati britannici in Iraq, facendo capire che,prima o poi, bisognerà intervenire.