Shotgun Christmas gift Dic27

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Shotgun Christmas gift

La paura fa AR 15. Il Natale negli States è segnato dalla strage di Newtown nel Connecticut e dal dibattito serrato sulle armi da fuoco che ha coinvolto la politica fino ai suoi vertici. Si è parlato di messa al bando, di stop alle vendite per i fucili d’assalto, ma il popolo americano ha cartucce e polvere nera nel dna e le sue prime reazioni alle polemiche si riassumono in tre parole: assalto alle armerie. Le vendite esplodono.

Grazie ai social network emerge una vera e propria febbre all’acquisto. La corsa alle armi e alle munizioni raggiungono livelli senza precedenti. L’oggetto del desiderio è un fucile mitragliatore, l’AR 15, comunemente conosciuto in ambienti militari come M 16. E’ stata l’arma d’ordinanza dell’esercito Usa fin dai tempi del Vietnam, ma non è questo il motivo di tanto interesse. Il boom di vendite deriva da un altro fattore. La paura è quella del proibizionismo. Se pochi giorni prima del 15 gennaio del 1919 – giorno in cui entrò in vigore la Volstead Act, che vietava la vendita degli alcolici sul territorio americano – si notavano nelle strade corse selvagge verso i liquor store dell’epoca, quanto sta accadendo oggi non fa rimpiangere quei momenti.

Il presidente Obama e diversi membri dell’amministrazione Usa, Joe Biden in testa, nelle ore immediatamente successive al massacro hanno espresso la volontà di togliere di mezzo le armi d’assalto come se quest’azione risolvesse il problema in modo decisivo. I media contrari a tale provvedimento hanno ricordato qualche dato interessante che smorza gran parte dell’entusiasmo sul legame tra legislazione e numero di morti per arma da fuoco. Si spiegava che l’aumento delle stragi degli ultimi anni è reale, ma che mai come oggi esistono leggi restrittive sull’uso di fucili e pistole nei vari stati d’America e che anzi molte delle stragi siano avvenute proprio nei territori maggiormente controllati.

Adam Lanza, il macellaio di Newtown, ringrazierà per tanta notorietà. Imbracciava un Bushmaster il giorno del massacro, molto simile all’AR 15 e se le vendite sono cresciute così tanto, molto dipende anche da lui. La paura che provano i fan del mitragliatore dopo le minacce di messa al bando guida gli americani. Vogliono procurarsene uno prima che sia troppo tardi, finché è legale. Così le vendite salgono, raggiungendo picchi inimmaginabili e il mitra diventa il regalo di Natale perfetto per mariti, fidanzati e appassionati.

Dal New Jersey, stato saldamente democratico, arriva la testimonianza di un venditore di Radolph: “Normalmente ne vendo circa 15-20 al mese, ma in questi ultimi tre giorni ne ho vendute almeno una trentina”. Anche il fornitore di armi più grande al mondo, Brownells, fa notare i numeri da record che stanno toccando le vendite. Il suo presidente Pete Brownell scrive su ar15.com: “Abbiamo venduto in 72 ore quanti AR 15 di solito smerciamo in tre anni”. Stessa storia arriva dalla Virginia, dove un altro venditore, Chuck Nesby, afferma che il fucile simile a quello utilizzato in Connecticut è sold out. Esaurito. E ironizza sulle prese di posizione della Casa Binaca: “Se potessi, darei a Barack Obama il premio di venditore dell’anno, per quanti affari ci sta facendo fare.”

Intanto inizia la pubblicazione di listoni neri che consegnano al pubblico informazioni sul vicino di casa possessore di arma e potenziale assassino. Succede nello stato di New York dove il Journal News, ha messo online una mappa delle contee di Westchester, Rockland e Putnam, segnalando tutte le persone che possiedono un porto d’armi. In questo modo, il quotidiano ha schedato circa 44mila persone. L’articolo è intitolato “The gun owner next door: What you don’t know about the weapons in your neighbourhood“. Su blog e siti internet sono piovuti messaggi di indignazione per questa campagna giudicata da molti “segregazionista”.

Dichiarava il senatore Andrew Volstead, promotore della legge contro il consumo di alcolici, all’indomani dell’entrata in vigore: “I quartieri umili presto apparterranno al passato. Le prigioni e i riformatori resteranno vuoti. Tutti gli uomini cammineranno di nuovo eretti, tutte le donne sorrideranno e tutti i bambini rideranno. Le porte dell’inferno si sono chiuse per sempre”. Inutile ricordare come andò a finire.