La regina dei fornelli presa per la gola

Nigella Lawson, una donna da 15 milioni di sterline secondo i beninformati che hanno fatto i conti in tasca a lei e al marito, l’uomo d’affari Charles Saatchi (che con il fratello Maurice fondò l’agenzia pubblicitaria omonima e si è poi dedicato all’arte). Però la coppia sta scoppiando dopo gli scatti apparsi sul Sunday People: al tavolo di un ristorante, nel corso di un confronto tra i due, lui afferra per il collo Nigella.

Saatchi ha cercato di smarcarsi, negando qualsiasi intenzione di voler far male alla moglie per un gesto scaturito durante un normale battibecco famigliare. La Lawson ha preso i figli e ha abbandonato il nido d’amore – valutato 7 milioni e sommando gli affari di entrambi, si arriva a quota 110 milioni di pounds.

Pentole, forchette, cucchiai, ricette, libri e show televisivi: nulla a che vedere con il funambolico Gordon Ramsay o il giovanotto Jamie Olivier, Nigella è il dolce viso accompagnato da curve generose della cucina britannica, in attività dal 1983. Nata a Londra nel 1960, è figlia di Nigel: ex parlamentare conservatore che ha servito nei governi Thatcher come Chancellor of Exchequer. E’ cresciuta in ambienti facoltosi ed eleganti, ha frequentato Oxford e ha studiato storia medievale. Di lei si conosce l’altezza (170 cm), ma non il peso: non solo perché sarebbe da maleducati nei confronti della signora, ma soprattutto perché la Lawson non si è mai tirata indietro di fronte al cibo (“the queen of food porn”, l’hanno soprannominata in UK) e quando qualche anno fa si è messa a dieta per un breve periodo, la notizia ha fatto il giro di tutte le redazioni. Ama indossare pellicce, attirandosi le ire degli animalisti. Ha confessato che non lascerà un penny ai suoi figli: “Sono sicura – rivelò nel 2008 – che non debbano avere una sicurezza finanziaria. L’idea di non dover guadagnare soldi per vivere rovina la gente”.

Il suo nome era comparso in una intricatissima storia di amori e corna che coinvolgeva alcune firme del giornalismo inglese (oltre che a comparire sulla BBC e Channel 4, è contributor di alcune testate) sulla quale non fu mai fatta chiarezza perché, si mormorava, compariva pure qualche influente politico. Piuttosto, una biografia pubblicata nel 2005 riportava che la Lawson avesse cominciato a frequentare Saatchi già dal 2001, quando ancora era legata all’autore e giornalista John Diamond, morto quell’anno per un cancro alla gola e che, sempre secondo il libro “Nigella Lawson” scritto da Gilly Smith, aveva dato il proprio benestare alla relazione consapevole della fine imminente e del fatto che grazie alla compagnia di Charles la moglie trovasse conforto e sostegno. Con il trascorrere del tempo, dagli abbracci si è passati ad altro.