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Gli scandali affondano il Labour

Mentre noi cazzeggiamo per la blogosfera, nel Regno Unito che tanto amiamo è in corso uno scandalo di dimensioni epiche, paragonabile soltanto alla nostra Tangentopoli. Si tratta, ma ormai lo avrete letto ovunque, dei rimborsi spese gonfiati di molti parlamentari che hanno fatto infuriare non poco Sua Maestà e i sudditi tutti. In uno scenario così dinamico, i sondaggi hanno subito autentici ribaltoni, con il Labour Party che ormai non riesce a fermare l’emoraggia di voti e i Conservatori che scendono, per la prima volta da moltissimo tempo, sotto quota 40.  Alle porte ci sono le elezioni europee e un “survey” segreto testimonierebbe l’ormai pressochè totale dissafezione dei britannici nei confronti della politica: ben il 30% degli elettori, infatti, dichiara l’intenzione di esprimere un voto di protesta alle prossime consultazioni. Da far tremare le vene dei polsi, e infatti Brown non se la passa per niente bene. Qui sotto i grafici aggiornati. Tenete d’occhio la seconda immagine: la tendenza alla disfatta laburista è ormai segnata e il travaso di voti verso la voce “others” si spiega con il rafforzamento di partiti locali o di estrema destra dove sembrano dirigersi i voti di protesta in libera uscita.

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