Marci su Roma

Sarebbe ora di smetterla con gli equivoci. Questi signori non rappresentano nessuno: né gli studenti contrari a questa manovra, nè tantomeno quelli a favore. Non possono e non devono rappresentare alcunché perché si pongono costantemente fuori dalle regole della rappresentanza democratica. E come tali devono essere trattati.

C’è un governo che  legittimamente governa e fa delle scelte. C’è chi non è d’accordo e le possibilità per esprimere il dissenso sono molte. Si scende in piazza, si sciopera, si protesta. Al di là del merito delle rivendicazioni, è perfino salutare che ci siano delle proteste, è segno di vitalità politica e di libertà di pensiero.

La violenza, invece, è il segno distintivo dei violenti. Che come tali andrebbero trattati. Né come studenti, né come aderenti ad una protesta.