Si salvi chi può

Non so voi ma io speravo che Berlusconi nel suo discorso al parlamento avrebbe tirato fuori il coniglio dal cilindro e sparigliato le carte. Non è avvenuto, dimostrazione che il Governo è comatoso e che ci attendono tempi bui e che anche il Presidente del Consiglio non stia attraversando un periodo di gran forma. Tutt’altro.
Ed è inutile che Sallusti e Belpietro tentino di metterci una pezza come al solito e di vedere il bicchiere mezzo pieno. Il discorso ieri è stato deludente ed inaccettabile e non nutro dubbi che la speculazione continuerà imperterrita e spietata.

Inutile continuare a suonarsele e cantarsele su quanto gli italiani sono bravi a risparmiare, su quanto il debito privato sia basso, su come il sistema bancario resista agli stress test, su come le imprese italiane vadano bene (ma ne siamo poi cosi sicuri?). Queste ovvietà le sanno bene anche i mercati che però sembrano fottersene allegramente. Perché? Perché conoscono anche il resto della storia che ieri nessuno ci ha voluto raccontare: che la burocrazia italiana costa una tombola e perloppiu non serve a nulla, che il numero degli impiegati pubblici italiani è buono per amministrare dieci paesi, che gli enti inutili, vergogna di questa nazione, continuano a proliferare e a riprodursi (Franceschini, uno che meriterebbe l’insegnante di sostegno, è persino arrivato a decantare l’utilità delle Province), che quella parte d’Italia virtuosa, imprese e risparmiatori, elogiata ipocritamente a Montecitorio, viene depredata e presa in giro da sempre per dare un senso ad un discorso come quello di ieri alla camera. E si potrebbe andare avanti sulle storture terzomondiste dell’Italia.

E no caro Tremonti, e no caro Berlusconi così non ci siamo, così non si va avanti.
Ho votato questa maggioranza e come me milioni di italiani per pochi pragmatici e semplici motivi:

– meno tasse
– meno stato
– più liberalizzazioni
– meno vita politica inquinata dalla giustizia

E mi ritrovo a distanza di anni con una pressione fiscale asfissiante, con le Province che si sono moltiplicate, con le liberalizzazioni che questo governo non ha difeso a spada tratta ma che ha permesso fossero bocciate in un referendum di cui pagheremo le conseguenze negli anni a venire, con certa magistratura che tiene sotto scacco il paese.

Faccio sempre più fatica a riconoscermi nel PDL ed in questo centrodestra pullulante di personaggi imbarazzanti, incapaci e buoni a nulla. Gente che siede sugli scranni da decenni e che non ha cambiato questo paese di una virgola.
E sono disperato, disincantato perché non esiste alternativa, l’opposizione riuscirebbe facilmente nell’improbo compito di surclassare l’incapacità di questa sgangherata maggioranza in vacanza fino a metà settembre!!!

Mala tempora currunt….