Desolation

La manovra è cambiata per la quarta volta e l’unica cosa che chiediamo è: abbiate pietà di noi. Nemmeno ci sforziamo di commentare più, tanto il rischio è quello di essere smentiti dai fatti un secondo più tardi.

Il centrodestra non è riuscito a rianimarsi. Nel senso che non si è più ripreso dopo la batosta elettorale delle amministrative e non ha trovato un’anima in grado di segnare con chiarezza una rotta per il governo. Non è una coalizione liberista, non è una coalizione sociale, non è conservatrice, non è riformista. E sembra fare l’esatto contrario rispetto a quanto il buonsenso suggerisce.

Il problema è che il resto è pure peggio. La sinistra scende in piazza con la Cgil e archivia ogni possibilità di un blairismo in salsa tricolore. La Camusso detta tempi e modi di un’opposizione schiava a fasi alterne del sindacato massimalista e del dipietrismo manettaro.

Nel mezzo ci stanno quelli del Terzo Polo che si chiamano così perché non riescono ad arrivare né primi né secondi. Vorrebbero rappresentare l’alternativa e la novità ma sono guidati da un Presidente della Camera in carica, da un ex Presidente della Camera e da un ex Ministro ai Beni Culturali. Gente che non ha mai lavorato due ore di fila in vita sua e che alla voce “professione” ha scritto “politica”. Con la p minuscola.

Per fortuna non si capisce chi di loro potrebbe candidarsi alla guida del paese anche se ogni tanto fanno l’occhiolino a Luca Cordero di Montezemolo. L’uomo così vicino a Gianni Agnelli da vendere al mercato gli appuntamenti con l’avvocato (e per questo è stato cacciato dalla Fiat) e l’oculato manager che ha guidato l’organizzazione di Italia ’90. Da almeno vent’anni è sul punto di candidarsi, poi qualcosa gli fa cambiare idea e torna indietro.

Di questa manovra resta il sapore amaro di una debacle intellettuale per tutti: il centrodestra ha riposto nel cassetto ogni sogno di rivoluzione liberale possibile, il centrosinistra ha dimostrato una volta ancora di non voler crescere e il centro alternativo ancora non ha detto chiaramente cosa vuol fare da grande.

Se gli uomini di buonsenso e buona volontà esistono, questo è il momento di farsi avanti.